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Speciale laboratori

Gli accreditamenti dei Laboratori da parte delle funzioni istituzionali e l'applicazione della normativa cogente sulla marcatura CE rappresentano la nuova sfida a cui i Laboratori devono dare, in tempi rapidi, risposte convincenti.

La Circolare ministeriale 349/STC fornisce i criteri di applicabilitą della Legge 5 novembre 1971 N° 1086 (relativa alle opere di conglomerato cementizio armato) per i Laboratori Geotecnici, e definisce i requisiti che i laboratori devono possedere per poter emettere certificati di prova sulle terre, rocce e prove in sito.
La nuova circolare si aggiunge alla 346/STC: insieme costituiscono un approfondimento a quanto gią richiesto dalla legge 1086 per i laboratori che operano nell'ambito dei prodotti destinati all'edilizia e alle infrastrutture.
Il provvedimento, emesso dal Servizio Tecnico Centrale del Ministero delle Infrastrutture e dei Trasporti, definisce i requisiti qualitativi su tutti gli aspetti relativi ai Laboratori, dagli spazi alle strutture, dalle tecnologie alla strumentazione utilizzata per le prove, senza tralasciare importanti richieste sull'organizzazione interna e la formazione del personale.
A differenza degli schemi di certificazione e di accreditamento gią noti per i Laboratori come le Vision 2000, o le UNI CEI EN ISO/IEC 17025, in questo caso la libertą nelle scelte delle metodologie da adottare per il rispetto dei requisiti č decisamente pił limitata. I Laboratori che intendono operare nella certificazione dei materiali da costruzione e nell'ambito delle prove su terre, rocce e prove in sito, devono pertanto dotarsi di un sistema qualitą strutturato secondo le Vision 2000 e conforme ai requisiti previsti direttamente dal Servizio Tecnico Centrale del Ministero delle Infrastrutture e dei Trasporti.
Stessa sorte per chi intende operare come Laboratorio per la marcatura CE: in questo caso le regole per il rilascio dell'autorizzazione ministeriale, definite da apposito Decreto, demandano le attivitą di rilascio dell'autorizzazione all'ex Ministero dell'Industria, che poi demanda le attivitą di verifica dei Laboratori per materiali destinati all'edilizia al Ministero dei Trasporti e delle Infrastrutture.
Indipendentemente da chi effettua le verifiche, va sottolineato che anche in questo caso i criteri diventano molto rigidi e il sistema qualitą predisposto per il Laboratorio deve essere incentrato sulla capacitą effettiva di eseguire prove e test secondo le normative internazionali e rispettando i requisiti previsti in termini di tecnologie, conoscenze specifiche, qualifiche del personale e condizioni ambientali. Una conoscenza non approfondita delle problematiche legate all'esecuzione di prove chimiche e prestazionali porterebbe pertanto a scelte sbagliate, acquisti di tecnologie non conformi e procedure di lavoro non adeguate alle esigenze organizzative di un Laboratorio.